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Settimana 15 · Aprile 2026

Inflazione, il primo mese di Hormuz: area euro al 2,6%, Italia all’1,6%

A marzo i prezzi dell'energia nell'area euro passano da -3,1% a +5,1% su base annua in un solo mese. L'Italia regge meglio, per ora: inflazione all'1,6% e energia ancora in calo del 2,1%. Ma il confronto mensile dice altro.

I dati di marzo sono i primi a incorporare per intero lo shock petrolifero seguito alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Nell’area euro l’inflazione armonizzata sale al 2,6% dall’1,9% di febbraio. Il motore è uno solo: l’energia, che in un mese passa da -3,1% a +5,1% su base annua.

In Italia l’effetto, per ora, è più contenuto: inflazione all’1,6% e componente energetica ancora negativa (-2,1%). Ma è un’illusione ottica: un anno fa, a marzo 2025, l’energia in Italia stava crescendo del 2,7%, e il confronto annuo parte quindi da una base alta. Rispetto a febbraio, i prezzi italiani nel complesso sono saliti dell’1,7% in un solo mese.

2,6%inflazione area euro, marzo
+5,1%energia area euro, var. annua
1,6%inflazione Italia, marzo
+1,7%prezzi Italia, marzo su febbraio
Inflazione e prezzi dell'energia, gennaio 2025 – marzo 2026
Variazione % sullo stesso mese dell'anno precedente (IPCA)
Energia – ItaliaEnergia – area euroIndice generale – ItaliaIndice generale – area euro

-7,5-5,0-2,50,02,55,0gen 25apr 25lug 25ott 25gen 26mar 265,12,61,6-2,1Hormuz

Fonte: Eurostat, dataset prc_hicp_minr. Elaborazione: Andrea Troisi · TroisiInsight · Troisi Ricerche.

Alimentari, il secondo fronte

Accanto all’energia pesano gli alimentari, che in Italia accelerano al 2,7% (dal 2,5% di febbraio) mentre nell’area euro rallentano al 2,4%. Il rischio, già visto nel 2022, è che i rincari di gasolio, trasporti e fertilizzanti si trasferiscano ai prezzi del carrello con qualche mese di ritardo.

Il paradosso italiano

Il dato di marzo contiene un paradosso: l’Italia, più dipendente dal gas di altri grandi Paesi europei, mostra un’inflazione energetica ancora negativa. Una spiegazione plausibile sta nei tempi di adeguamento di bollette e contratti: una parte dei rincari all’ingrosso arriva nei prezzi al consumo con uno o due mesi di ritardo, e il confronto annuo parte da una base elevata. Se le quotazioni di petrolio e gas resteranno ai livelli di marzo, aprile potrebbe essere il mese in cui l’Italia raggiunge — e supera — l’area euro.