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Settimana 24 · Giugno 2026

PIL, il primo trimestre della crisi energetica: l’Europa si ferma, l’Italia tiene (+0,3%)

Tra gennaio e marzo 2026 il PIL dell'Unione cresce appena dello 0,1% sul trimestre precedente. La Francia arretra (-0,2%), la Germania sorprende (+0,4%), l'Italia mette a segno un +0,3%.

Il primo trimestre del 2026 è quello in cui lo shock energetico ha iniziato a mordere, anche se solo nell’ultimo mese. Secondo le stime Eurostat, il PIL dell’Unione europea è cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, il ritmo più basso da oltre due anni. Il dato europeo è però appesantito dall’Irlanda (-7,8%), il cui PIL oscilla per le operazioni contabili delle multinazionali.

L’Italia cresce dello 0,3%, lo stesso ritmo del trimestre precedente. Meglio la Spagna (+0,6%) e, a sorpresa, la Germania (+0,4%), dopo due anni di sostanziale stagnazione. In calo la Francia (-0,2%).

PIL, variazione sul trimestre precedente, 1° trimestre 2026
%, dati destagionalizzati e corretti per i giorni lavorativi (Irlanda esclusa: -7,8%)
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Danimarca1,5Estonia1,0Slovenia0,9Ungheria0,8Bulgaria0,7Finlandia0,7Spagna0,6Lettonia0,6Polonia0,6Cipro0,5Malta0,5Germania0,4Italia0,3Paesi Bassi0,3Belgio0,2Cechia0,2Grecia0,2Slovacchia0,2UE-270,1Austria0,1Portogallo0,1Lussemburgo0,0Croazia-0,1Lituania-0,1Romania-0,1Svezia-0,1Francia-0,2

Fonte: Eurostat, dataset namq_10_gdp. Elaborazione: Andrea Troisi · TroisiInsight · Troisi Ricerche.
Crescita trimestrale del PIL: Italia e UE
Variazione % sul trimestre precedente
ItaliaUE-27

0,00,10,20,30,40,50,10,5T1 240,20,3T2 240,00,5T3 240,10,5T4 240,30,4T1 250,00,2T2 250,20,4T3 250,30,3T4 250,30,1T1 26

Fonte: Eurostat, dataset namq_10_gdp. Elaborazione: Andrea Troisi · TroisiInsight · Troisi Ricerche.

Il secondo trimestre sarà più difficile

Il primo trimestre ha incorporato lo shock dei prezzi solo per marzo. Il secondo lo subirà per intero: carburanti e bollette più cari riducono il potere d’acquisto delle famiglie, mentre la manifattura energivora — chimica, carta, ceramica, metallurgia — rallenta la produzione. D’altra parte, le esportazioni verso i mercati extra-europei e il turismo potrebbero sostenere l’attività, e la fine della guerra potrebbe arrivare prima dell’estate.

Per l’Italia, un’economia che negli ultimi due anni è cresciuta a ritmi tra lo zero e lo 0,3% a trimestre, la differenza tra tenuta e stagnazione è di pochi decimali. Il dato di luglio sul secondo trimestre sarà decisivo.