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Settimana 20 · Maggio 2026

Btp al 3,8%: lo shock energetico alza i tassi, ma lo spread resta sotto i 90 punti

Ad aprile il rendimento medio del Btp decennale sale al 3,82%, il livello più alto da marzo 2025. Il Bund tedesco tocca il 3%. Lo spread Italia-Germania si ferma a 82 punti base, e quello francese è ormai a 73.

Da quando la crisi nello Stretto di Hormuz ha fatto ripartire l’inflazione, i mercati si sono convinti che i tassi europei resteranno alti più a lungo. Il segnale più chiaro arriva dai titoli di Stato: secondo le medie mensili pubblicate da Eurostat, ad aprile il rendimento del Btp a dieci anni è salito al 3,82%, dal 3,39% di febbraio. Il Bund tedesco ha raggiunto il 3,00%, un livello che non vedeva da oltre un decennio.

La buona notizia per l’Italia è che la salita è stata generale. Lo spread Btp-Bund si è mosso poco: 82 punti base ad aprile, contro 64 a febbraio e 119 a gennaio 2025. E il Paese con cui l’Italia viene più spesso confrontata, la Francia, paga ormai quasi quanto Roma: il suo differenziale con la Germania è di 73 punti.

Rendimento dei titoli di Stato a 10 anni, gennaio 2025 – aprile 2026
% annuo, media mensile
ItaliaFranciaGreciaSpagnaGermania

2,53,03,54,0gen 25apr 25lug 25ott 25gen 26apr 263,823,783,733,453,00Hormuz

Fonte: Eurostat, dataset irt_lt_mcby_m. Elaborazione: Andrea Troisi · TroisiInsight · Troisi Ricerche.
Spread sul Bund tedesco
Punti base, differenza tra i rendimenti medi mensili a 10 anni
Italia – GermaniaFrancia – Germania

02040608010012011984gen 2512075apr 259173lug 258382ott 256872gen 266466feb 268273mar 268273apr 26

Fonte: Eurostat, dataset irt_lt_mcby_m. Elaborazione: Andrea Troisi · TroisiInsight · Troisi Ricerche.

Cosa significa per i conti pubblici

Con un debito al 137% del PIL, il livello dei tassi conta più dello spread. Un rendimento medio all’emissione intorno al 3,8% è superiore al costo medio del debito in circolazione, che si è formato in anni di tassi bassi: ogni asta a questi livelli aumenta gradualmente la spesa per interessi. L’effetto non è immediato — la vita media del debito italiano è di circa sette anni — ma cumulativo.

Per famiglie e imprese la trasmissione è più rapida: i rendimenti dei titoli di Stato sono il riferimento per i tassi fissi di mutui e prestiti. Chi deve stipulare un mutuo a tasso fisso in primavera lo farà a condizioni meno favorevoli di quelle di inizio anno.